Studio Tecnico Associato d'Ingegneri Prof. Ing. Giuseppe Cafaro

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"Prof. Ing. Giuseppe Cafaro"

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NOVITÁ SUL RISCHIO FULMINAZIONE
Nuova edizione delle norme della serie CEI EN 62305

L’art. 29 del D.Lgs 81/08 e s.m.e.i. prescrive la necessitá di aggiornare l’analisi dei rischi "in occasione di modifiche del processo produttivo o della organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessitá".

Un capitolo importante dell’analisi dei rischi é incentrato su quelli di natura elettrica (art. 80). Tra i rischi elettrici la legge dispone la necessitá di analizzare quelli derivanti dalla fulminazione diretta ed indiretta. Di qui deriva l’obbligo, per tutti gli ambienti di lavoro, di valutare il rischio fulminazione. A seguito di tale valutazione "Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, le strutture, le attrezzature, gli impianti, realizzati secondo le norme tecniche, siano protetti dagli effetti dei fulmini" (art. 84).

Di recente vi é stata una nuova edizione delle norme della serie CEI EN 62305. Tale edizione é stata pubblicata nel febbraio 2013 e sostituisce integralmente le precedenti versioni risalenti al 2006. Le vecchie e nuove norme coesistono sino al 1 dicembre 2013.

Una stringente interpretazione degli articoli di legge e la considerazione che le nuove norme non riportano una limitazione di applicazione ai soli nuovi impianti, porta a ritenere che si debba procedere con un aggiornamento del rischio fulminazione e, se necessario, con un aggiornamento dei provvedimenti di prevenzione conseguenti.

ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI ATTIVI
ALLA DELIBERA N° 243/2013/R/EEL

Il 6 giugno 2013 é stata emessa dall’AEEG la delibera n° 243/2013/R/EEL avente per oggetto "Ulteriori interventi relativi agli impianti di generazione distribuita per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale. Modifiche alla deliberazione dell’autoritá per l’energia elettrica e il gas 84/2012/R/EEL". Secondo tale delibera gli impianti di produzione di energia elettrica di potenza superiore a 6 kW giá connessi ed entrati in esercizio alla data del 31 marzo 2012 dovranno essere adeguati alle prescrizioni di cui al paragrafo 5 dell’Allegato A70 al Codice di Rete.

In particolare gli impianti di produzione, in ogni condizione di carico, dovranno essere in grado di rimanere permanentemente connessi alla rete MT/BT per valori di tensione compresi nell’intervallo
0,85*Vn ≤ V ≤ 1,10*Vn.

Riguardo all’esercizio in parallelo con la rete MT/BT in funzione della frequenza, in deroga a quanto previsto dal suddetto paragrafo 5 dell’Allegato A70, gli impianti dovranno rimanere connessi alla rete elettrica all’interno dell’intervallo di frequenza 49 Hz − 51 Hz.

Gli interventi di adeguamento dovranno essere eseguiti entro:

• il 30 giugno 2014 sia per gli impianti di potenza superiore a 20 kW, connessi alla rete di bassa tensione, sia per gli impianti di potenza fino a 50 kW, connessi alla rete di media tensione;

• il 30 aprile 2015 per gli impianti di potenza superiore a 6 kW e fino a 20 kW, connessi alla rete di bassa tensione.

Gli utenti interessati dovranno quindi:

• Eseguire un’analisi di fattibilitá e di costi dell’intervento di adeguamento;
• Predisporre la documentazione di progetto;
• Effettuare il collaudo finale e, soprattutto, la verifica del sistema di protezione di interfaccia con riferimento alle nuove tarature;
• Inviare al Distributore la documentazione agendo direttamente sul portale informatico appositamente predisposto.

Lo studio si propone per offrire assistenza a tutte o ad alcune delle fasi su indicate; in particolare puó assistere anche altri professionisti fornendo la certificazione di verifica del Sistema di Protezione di Interfaccia.

AUSILIO ALLE ATTIVITÁ DI MANUTENZIONE DEGLI
IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTIRCA
PER CONVERSIONE FOTOVOLTAICA

A seguito delle numerose attivitá di progettazione e verifica di impianti di produzione di energia elettrica da fonti non programmabili di I e II categoria, lo Studio propone la propria esperienza quale ausilio alle attivitá di manutenzione delle imprese elettriche che operano nel territorio nazionale nel settore delle fonti rinnovabili.

Una delle attivitá del settore elettrico che da qualche anno si sta diffondendo é infatti la manutenzione degli impianti fotovoltaici finalizzata al mantenimento non solo delle condizioni di sicurezza ma anche dell'efficienza energetica entro i limiti di declassamento annui.

Le imprese specializzate, firmatarie di contratti di manutenzione, devono garantire un buon rendimento prestazionale degli impianti, la continuitá di servizio ed ultimo, ma non meno importante, il controllo periodico delle  protezioni e  dell'impianto di  messa a terra, come  richiesto dal  Distributore, ai sensi  delle  norme   CEI 0-21 e CEI 0-16.

Agli interventi programmati di manutenzione ordinaria sarebbe opportuno quindi associare importanti interventi preliminari, cosiddetti di start-up, che hanno lo scopo di fotografare lo stato degli impianti prima dell'inizio della manutenzione e di rilevare una serie di malfunzionamenti su componenti e materiali.

Le anomalie eventualmente riscontrate e quindi risolte, oltre a portare benefici in termini di rendimento degli impianti, ridurrebbero il numero di interventi delle imprese manutentrici non piú costrette a continui sopralluoghi a causa del susseguirsi di allarmi di varia natura.

Con l'ausilio di strumentazione certificata lo Studio é in grado di analizzare il funzionamento degli impianti fotovoltaici, dal modulo fotovoltaico al punto di connessione dell'impianto in bassa o in media tensione.

Lo Studio é a disposizione per sopralluoghi e per offerte su specifiche richieste da parte sia delle imprese manutentrici sia dei titolari di impianti di produzione di energia elettrica.

L'attivitá di preventivazione non costituisce onere per i richiedenti ed inoltre particolari condizioni potranno essere applicate alle convenzioni pluriennali e/o pluri-impianti.

ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI ATTIVI
ALLA DELIBERA N° 84/2012/R/EEL

Secondo la delibera dell’AEEG n° 84/2012/R/EEL dell’8 marzo 2012, avente per oggetto gli "interventi urgenti relativi agli impianti di produzione di energia elettrica, con particolare riferimento alla generazione distribuita, per garantire la sicurezza del sistema nazionale", gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio prima del 31 marzo 2012, di potenza maggiore a 50 kW e connessi alla rete MT devono adeguare i propri impianti ai paragrafi 5 ed 8 (ad eccezione del paragrafo 8.1.1) dell’allegato A70 del codice di rete.

A tal proposito lo studio si propone di valutare la fattibilitá ed il costo presunto degli adeguamenti e successivamente predisporre la documentazione necessaria all’esecuzione dell’opera ed eseguire il collaudo finale riguardante la verifica dei tempi di intervento del Sistema di Protezione di Interfaccia.

Lo Studio Tecnico Associato d'Ingegneri "Prof. Ing. Giuseppe Cafaro" ad oggi vanta piú di 200 collaudi, eseguiti su tutto il territorio nazionale, di Protezioni di interfaccia delle marche piú note, conformi alla norma CEI 0-16, per gli Utenti attivi connessi alla rete MT, ed alla norma CEI 0-21, per gli Utenti attivi connessi alla rete bt, quali:

THYTRONIC NV10P

SEB DIA 4N

MICROELETTRICA SCENTIFICA MC3V-CEI

LOVATO PMVF20

LOVATO PMVF50

THYTONIC NV021

ABB CM-UFD.M32

SEB DIA 3S

COMAP MAINSPRO

REVALCO BY2537 1RAEM6-RPBT


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